Approfittiamo della quarantena per prenderci cura della nostra pelle

Aggiornato il: mar 27


Sommario articolo

1. Cura delle mani
2: Cura del Viso
3. Cura delle patolgie dermatologiche ai tempi del Covid-19


Per avere una pelle giovane, luminosa e levigata il consiglio è da sempre quello di cercare di proteggerla seguendo delle semplici abitudini quotidiane, soprattutto in questo periodo dove la nostra pelle è particolarmente sotto stress.



Le nostre abitudini sono cambiate

Oggi più che mai abbiamo incrementato le misure igieniche personali: ci laviamo spesso le mani, usiamo molti prodotti igienizzanti e disinfettanti. Quindi oltre all’acqua e al sapone, la nostra pelle viene in contatto quotidianamente con molti disinfettanti chimici più o meno aggressivi.


Il trauma meccanico del lavaggio unito all'acqua e ai prodotti chimici, alla lunga, possono danneggiare la nostra epidermide. Secchezza eccessiva, diffusi rossori, screpolature e, nei casi più gravi, comparsa di vescicole e croste come accade nelle dermatiti allergiche e da contatto.

Anche le unghie possono risentire dell'eccessiva detersione e mostrarsi deboli e sfaldate.


1. Come prendersi cura delle nostre mani

L’igiene corretta delle mani, ricordiamolo, è la prima arma contro le infezioni quali il Covid-19. Come riportato anche nel sito del Ministero Della Salute, per il lavaggio delle mani è sufficiente il comune sapone che tutti abbiamo in casa. In assenza di acqua, si può ricorrere alle soluzioni igienizzanti a base alcolica. Il tempo medio per una buona detersione oscilla tra 40-60 secondi.

E' importante tenere presente le seguenti semplici regole:


1. Non abusare di gel idroalcolici, preferire acqua e sapone ove ciò sia possibile.


2. Evitare di cimentarsi in invenzioni di formule disinfettanti fai da te.


3. Evitare di lavarsi le mani con acqua troppo calda per evitare di danneggiare il film idrolipidico della pelle.


4. Evitare di mangiarsi le unghie e le pellicine per evitare possibli micro-ferite e facilitare quindi l'accesso a virus e batteri.


5. Usare creme idratanti che aiutino la pelle a ritrovare il suo naturale equilibrio, soprattutto se si avverte particolare secchezza delle mani.


I pazienti affetti da patologie dermatologiche, quali la dermatite atopica, che espongono già a maggior rischio di contrarre infezioni, devono prestare una attenzione maggiore alle raccomandazioni sopra citate.



L'importanza dell'idratazione delle mani

La nostra pelle è dotata di un eccellente film protettivo naturale che, se intatto in tutti i suoi strati, ci difende dall’ingresso di micorganismi come germi, batteri e virus.


Se tale barriera viene alterata, con composti irritanti o con lavaggi eccessivi la cute si screpola e perde le sue proprietà protettive.

Il ripetuto lavaggio delle mani non fa altro che sottrarre alla cute quel film idrolipidico che, ricoprendola, forma uno strato isolante protettivo.

Questa sorta di pellicola protettiva presente sulla superficie cutanea è costituita da una componente idrofila, da una frazione liposolubile e da lipidi epidermici. Tale film protettivo di acidi grassi viene rimosso mediante la detersione rendendo la pelle più secca, desquamata e con possibile comparsa di tagli e fissurazioni. Una pelle danneggiata è chiaramente più soggetta ad infezioni e patologie. Le mani, come ben sappiamo sono fra i principali veicoli per trasportare i virus alla bocca, agli occhi e alle mucose.


L'obbiettivo dell'idratazione cutanea è quella di ricreare il film idrolipidico ripristinando i grassi mancanti sulla cute.

Fondamentale quindi utlizzare dei prodotti che non solo siano piacevoli con una buona texture, ma contengano ingredienti davvero efficaci. Non esiste un prodotto in assoluto migliore di un altro.


La scelta dei prodotti deve orientarsi sulla presenza di specifiche sostanze ad azione emolliente ed idratante, come l'acido glicirretico (ha azione simile al cortisone quindi è un antiinfiamamtorio), il bisabololo (ha prorpietà lenitive), la vitamina-E (ha un forte potere antiossidante), pantenolo (potere lenitivo), acidi grassi - Omega 6 (favoriscono la ristrutturazione della barriera cutanea), vitamina B3 (favorisce il ripristino della barriera cutanea) e le ceramidi (potere idratante e riparatore della barriera lipidica cutanea).

Sono molto utili anche i burri e oli, come il karitè che vanno a rifornire di "grassi buoni" l’epidermide. Aloe, allantoina e urea a basse concentrazioni aiutano invece a lenire e sfiammare la cute.

Nelle forme più severe le formulazioni in unguento sono le più indicate, soprattutto in caso di fissurazioni e ragadi.

Nella scelta del prodotto è importante quindi orientarsi sulla formulazione più adeguata. E' sempre utile provare i prodotti mediante dei tester e campioncini omaggio. Sono da evitare le creme troppo profumate: i profumi possono infatti irritare la pelle o, nel peggiore dei casi, favorire dermatiti allergiche.


Le nostre unghie a casa possono invece essere protette con smalti rinforzanti. Alcuni prodotti hanno un effetto mat adatto anche agli uomini.



2. Come prendersi cura del nostro viso


Un buon modo per occupare il tempo restando in casa è sicuramente quello di prendersi cura di sé stessi con piccole sessioni di allenamento indoor giornaliero, ma anche dedicando del tempo alla cura del proprio viso con piccoli accorgimenti che non ci faranno perdere i progressi ottenuti finora con le terapie. Questo è ancora più importante per i pazienti che soffrono di acne.


Qui di seguito qualche consiglio su come tenere il viso in ordine.



a. Lavare sempre il viso

Come le mani, anche il viso va deterso almeno due volte al giorno. Il consiglio vale per sia per le donne che per gli uomini. Anche in assenza di trucco è buona abitudine struccare ugualmente il viso. Anche in casa la nostra pelle tende a sporcarsi, soprattuto se passiamo tanto tempo a cucinare. E' neccessario quindi asportare sporco e sudore che possono occludere i pori. Per le pelli acneiche i detergenti migliori sono sono quelli sebonormalizzanti, che riducono cioè la produzione di sebo, senza aggredire la pelle. Per i non acneici i prodotti ideali sono quelli delicati come oli o acque micellari.


Evitare le alte temperature.

La nostra pelle ha un pH fisiologico ottimale leggermente acido (tra 4.2 di sera e 5.6 di mattina) che serve per mantenere integro il film indrolipidico, proteggendoci dalla disidratazione. L’uso di alte temperature possono alterare la funzione di barriera. Meglio usare acqua tiepida, alternandola talora ad acqua più fredda utile a stimolare anche il microcircolo, che può essere attivato anche con un delicato massaggio della pelle.


b. Scrub, gommage e maschere

Non potendo eseguire peeling professionali in ambiente medico, una buona alternativa è data dagli scrub e dalle maschere domiciliari. Nello specifico lo scrub consente di levigare ed esfoliare la pelle, e renderla così più luminosa mediante un’azione di tipo meccanico limitata allo strato corneo più superficiale della pelle, e perciò indicata ad un uso casalingo. Alternativa allo scrub per pelli più delicate è quella del gommage.

Nei casi in cui tali prodotti non siano sufficenti a ridare splendore alla pelle,è possibile ricorrere all'utilizzo di maschere. Per pelli giovani, soprattutto se acneiche, sono indicate maschere settimanali a base di acido salicilico, acido piruvico o vitamina C.

Le pelli più mature richiedono invece un trattamento più esfoliante con cosmetici a base di alfa-idrossiacidi, come l’acido glicolico, lattico e citrico, di poli-idrossiacidi, come il gluconolattone e di derivati della Vitamina A come l’acido retinoico.


c. Attenzione alla dieta e allo stile di vita

Ricordarsi di bere almeno due litri di acqua al giorno e di praticare almeno 30 minuti di attività fisica tre volte alla settimana. E' fondamentale riposare almeno otto ore per notte.

La bellezza della nostra pelle si conquista anche a tavola, prediligendo cibi ricchi di vitamine, minerali e principi attivi in grado di contrastare la formazione dei radicali liberi, donando equilibrio alla pelle. Ecco quali sono i più importanti cibi per la bellezza della pelle.




Il segreto a tavola è di fare un pieno di sostanze antiossidanti, che combattono l’azione dei radicali liberi, i maggiori responsabili dell'invecchiamento precoce della pelle. Tra i più potenti antiossidanti presenti in naturali troviamo la vitamina E che si trova negli oli di semi, nell’olio di germe di grano, nella frutta secca, nei cereali integrali, nei legumi, nei broccoli, nella verdura a foglia verde, nell’avocado, nelle uova e nel burro.

Un altro potente antiossidante è dato dalla vitamina C, in grado di potenziare l’effetto della vitamina E. La vitamica C è utile anche per prevenire e per attenuare le macchie scure della pelle dovute al foto e crono invecchiamento. Largo quindi ad agrumi, kiwi, fragole, peperoni, cavoli, pomodori, prezzemolo e carciofi. Per un migliore assorbimento si consiglia di distribuire il consumo delle vitamine nell’arco di tutta la giornata.

Non devono mancare in tavola anche i flavonoidi presenti nei frutti di bosco, nell’uva, nei limoni, nei pompelmi, nelle susine. Anche i minerali sono molto importanti: quello dotato di maggior azione antiossidante è il selenio. Ne sono ricchi il burro, il germe di grano, l’aceto di mele, la carne, il pesce, l’aglio, le cipolle e i cereali. Per la bellezza e la salute della nostra pelle non deve mancare all'appello il ben noto beta-carotene, sostanza che l’organismo trasforma in vitamina A, e di cui sono ricchi frutti e ortaggi di colore giallo-arancione; il licopene, un pigmento della famiglia dei caroteni che si trova nel pomodoro; il coenzima Q 10 di cui sono ricchi gli arachidi, i cereali integrali, le noci e la carne di vitello.


Recenti osservazioni sui pazienti affetti da coronavirus, propongono la vitamina D non certo come cura, ma come possibile strumento per ridurre i fattori di rischio dell’infezione. Sono necessarie maggiori evidenze e studi scientifici rigorosi a tal riguardo. E' ben noto invece, il ruolo attivo della Vitamina D sulla modulazione del sistema immunitario e la conseguente e frequente associazione dell’ipovitaminosi D con numerose patologie croniche.

In ambito dermatologico vi sono evidenze che sia patologie immuno-mediate, quali la vitiligine, dermatite atopica e psoriasi, sia neoplastiche, come gli epiteliomi e il melanoma, si possano associare a deficit di Vitamina D. Il significato clinico dell’ipovitaminosi D in queste patologie e l’importanza della supplementazione sono oggetto di studio.

Ma come rimediare ad una eventuale carenza vitaminica? Una buona implementazione di vitamina D può essere raggiunta innanzitutto esponendosi alla luce solare per quanto possibile, anche su balconi e terrazzi e alimentandosi con cibi ricchi di vitamina D e, sotto controllo medico, assumendo specifici preparati farmaceutici.


Per quanto riguarda la dieta, la Vitamina D può essere ottenuta sia dal cibo che dall’esposizione solare. Tuttavia, fino al 50% della popolazione non si espone sufficientemente alla luce solare, e si calcola che il 40% della popolazione presenti una carenza di vitamina D.

Questa carenza diventa ancora pià marcata, quando oggi più che mai, si trascorre più tempo al chiuso.

Il fabbisogno giornaliero di vitamina D (RDI) varia dai 400 IU ai 600UI provenienti dagli alimenti.

Se non ci si espone sufficientemente alla luce solare, il fabbisogno giornaliero di vitamina D può crescere fino a circa 1.000 IU al giorno.

Quali sono i cibi maggiormente ricchi di Vitamina D? I

ll pesce, soprattutto pesci grassi come sgombro, aringa, tonno, carpa, anguilla, pesce gatto, salmone,sardine, ma anche ostriche e gamberi. Ne è ricco anche l'olio di fegato di merluzzo. Sono una buona fonte di Vitamina D i formaggi grassi, il burro, il tuorlo d'uovo e la carne di fegato. L'unica fonte vegetale di vitamina D è costituita dai funghi.


3. Cura delle patolgie dermatologiche


Cosa deve fare oggi in epoca di coronavirus una persona affetta da una patologia dermatologica importante, come psoriasi o dermatite atopica? Deve continuare a prendere i farmaci che gli sono stati prescritti, specialmente quelli immunosoppressivi o immunomodulanti, oppure interromperli per timore che possano renderlo più facilmente preda del virus? Inoltre, come fare per ottenere la prescrizione dei farmaci più innovativi? Bisogna lo stesso andare in ospedale?

Per tutte queste risposte è disponibile un vademacum sul sito delal Società Italiana di Dermatologia.


Si ricorda ai pazienti di fare sempre riferimento al proprio dermatologo per ogni dubbio e di non sospendere o sostituire farmaci in uso senza un preventivo consulto del medico.


https://www.sidemast.org/blog/coronavirus/



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